La Grande Bellezza è made in Napoli

La celebre sartoria Cesare Attolini firma l’eleganza senza tempo di Jep Gambardella, personaggio protagonista del film di Paolo Sorrentino interpretato dal grande Toni Servillo.

Roma si offre indifferente e seducente agli occhi meravigliati dei turisti, è estate e la città splende di una bellezza inafferrabile e definitiva. Jep Gambardella ha sessantacinque anni e la sua persona sprigiona un fascino che il tempo non ha potuto scalfire. È un giornalista affermato che si muove tra cultura alta e mondanità in una Roma che non smette di essere un santuario di meraviglia e grandezza.


Questa la trama della tanto attesa ultima prova del regista napoletano, che ancora una volta si è affidato alla straordinaria capacità interpretativa di Toni Servillo per dare vita sul grande schermo al personaggio protagonista della sua pellicola, Jep Gambardella.


Appunto, scrittore e giornalista di sessantacinque anni che nonostante il passar del tempo riesce a sprigionare un fascino intatto, distinguendosi tra la grettezza etica ed estetica della Roma mondana ed attraversando la meravigliosa grandezza degli immortal luoghi della città eterna.

Fascino espresso magistralmente dall’interpretazione di Toni Servillo, che si muove sulla scena con un’eleganza sottile e sofisticata, lenta e cerebrale.
Assecondata e valorizzata dallo stile indistinguibile dei capi Cesare Attolini.
Abiti, giacche, camicie, cravatte e pochette. Capi ideati e cuciti su misura per l’occasione dalle sapienti mani dei sarti che operano presso la sartoria di Casalnuovo, alle porte di Napoli. Scelti dallo stesso attore partenopeo e dalla costumista Daniela Ciancio proprio per la capacità della prestigiosa sartoria, in cui nel lontano 1930 è stata forgiata la prima giacca alla napoletana, di saper dare vita a capi dalla personalità unica e dalla raffinatezza senza tempo.

Da un elegante abito da sera blu, quello che Jep indossa mentre passeggia all’alba attraversando e mescolandosi all’eterea bellezza della città, ad uno bianco in lino, prettamente estivo, indossato anche in occasione del ritratto del protagonista utilizzato per la locandina italiana del film. Passando per giacche dal gusto sottilmente vezzoso, di un arancio vivo a quadri, di un bordeaux intenso o, ancora, di una raffinata e contemporanea fantasia Principe di Galles.

Un grande piacere per la maison Cesare Attolini. Il piacere di poter affiancare il proprio brand e le proprie esclusive creazioni alla massima espressione del cinema italiano coevo.

«Abbiamo sposato questo progetto con grande entusiasmo e sintonia intellettuale. Cesare Attolini ha nel suo DNA il profondo convincimento che coltivare l’etica e l’estetica sia una direttrice da cui non discostarsi mai nel nostro fare quotidiano. In un mondo in cui, per prendere in prestito alcune parole che Jep Gambardella pronuncia durante il film, è tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio ed il rumore ed in cui sono sparuti ed incostanti gli sprazzi di vera bellezza», dice Massimiliano Attolini.

«Siamo orgogliosi di esser stati scelti da Toni Servillo e dal team di costumisti che ha lavorato al film. E’ per noi una grande occasione di visibilità certo ma soprattutto, appunto, di orgoglio per aver collaborato con una delle massime espressioni del cinema italiano d’oggi, tra i protagonisti più attesi al Festival di Cannes. Tanto è stato l’orgoglio che abbiamo deciso di dedicare il prossimo numero del nostro magazine proprio alla grande, eterna, bellezza che Roma sa emanare e con cui affascina il Mondo intero. Fregiandoci dell’onore di poter pubblicare un’intervista in esclusiva con il grandissimo Toni Servillo», dice Giuseppe Attolini.

Sarà lo stesso Servillo, insieme ai produttori Fabio Conversi e Nicola Giuliano “la massima espressione del moderno cinema italiano”, che in occasione della presentazione ufficiale de La Grande Bellezza al Festival di Cannes, muoveranno i propri passi sul red carpet indossando proprio degli smoking Cesare Attolini.

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